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Consorzio prodotti tipici salernitani

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24-11-2011

Bio Salerno

Bio Salerno

Le produzioni bio rappresentano uno dei punti di eccellenza del Consorzio Prodotti Tipici Salernitani. Bio Salerno è la sezione del sito che promuove e valorizza il consumo dei prodotti bio, nonché sensibilizza le aziende alla pratica di questo metodo di coltivazione, puntando alla qualità delle loro produzioni. L’interesse dei consumatori per produzioni ottenute in modo “biologico” è andato crescendo negli anni, soprattutto in funzione del concetto di salubrità che si associa alle produzioni biologiche che, come detto, sono ottenute senza il ricorso alla chimica di sintesi. Il metodo di produzione biologica infatti è considerato “ecocompatibile”, ovvero in grado di preservare le risorse naturali “non rinnovabili” usate in agricoltura. Le strategie e le tecniche di produzione mirano a conservare la fertilità naturale dei suoli come risorsa prevalente per la nutrizione delle piante, ad esaltare le capacità di difesa degli agroecosistemi con l’uso di varietà resistenti e di insetti utili per il contenimento delle fitopatie, a esegure trattamenti quando necessario non usando prodotti chimici di sintesi ma prodotti per lo più naturali quali oli vegetali, estratti di piante, zolfo e rame.


La dicitura "agricoltura biologica" racchiude in sé il primo esperimento di qualità "certificata" delle produzioni agricole. Infatti, in ogni Stato Membro della Comunità europea, i Regolamenti CE 834/2007 ed 899/2008 (che sositituiscono lo storico Reg. CEE 2092/91) impongono le stesse regole caratterizzate da:

  • sistemi di controllo equivalenti istituiti negli Stati Membri controllato dalle autorità pubbliche (esercitano l’attività di vigilanza sul sistema; le Regioni e Province autonome e lo Stato principalmente per il tramite dell’Ispettorato Centrale della Qualità e Repressione Frodi –ICQRF);
  • limitazioni nella produzione dei vegetali quali: - uso di materiale di riproduzione vegetativa rigorosamente non modificato geneticamente ed ottenuto anch’esso con metodo di produzione biologico - divieto di usare principi attivi di sintesi per la difesa fitosanitaria delle coltivazioni e per la concimazione e l'ammendamento;
  • produzioni zootecniche “Bio” (come ad esempio: carni, latte, miele) fortemente caratterizzate da un approccio al “benessere in senso lato” ottenute ricorrendo principalmente a : strutture di allevamento spaziose ed obbligo di spazi per il regolare movimento degli animali; alimentazione prevalentemente con prodotti “bio” (o in quota parte in conversione); densità di allevamento non elevate -per i volatili esclusione delle gabbie; cure con “rimedi” omeopatici prioritariamente e, in caso di ricorso a medicina convenzionale – tempi di sospensione doppi ed animali isolati dagli altri;
  • le produzioni di acquacoltura “Bio” invece hanno diversi punti di punti di forza tra cui i principali sono: le caratteristiche all'ambiente di produzione acquatico che deve essere assolutamente poco compromesso da un punto di vista ambientale; il divieto di indurre la riproduzione utilizzando ormoni artificiali; le condizioni specifiche adottate per il benessere degli animali, compresa la densità massima degli stock (un indicatore misurabile del benessere); l'impiego di mangimi biologici integrati da prodotti ittici provenienti da attività di pesca gestite in modo sostenibile.
  • un uso ridottissimo di additivi alimentari, aromi, ausiliari di fabbricazione, eccipienti nelle preparazioni alimentari.

 

Informazioni per i Produttori

Ogni soggetto che voglia produrre, preparare o commercializzare con marchio prodotti agricoli biologici, deve essere inserito nel Sistema di Controllo Nazionale (S.C.N) ai sensi degli artt. 8 e 9 del Reg CEE 2092/91. Il S.C.N., istituito in Italia con D. Lgs. 220/95 e relativi allegati, è operativo dal 01-01-1997, prevede la partecipazione di tre diversi soggetti con funzioni differenziate:

  • Organismi di Controllo e Certificazione (O.d.C.): soggetti privati responsabili esclusivi della certificazione dei processi produttivi adottati, della verifica della conformità degli inputs produttivi, dei principi attivi usati e dei prodotti ottenuti dagli Operatori dell'Agricoltura Biologica a loro assoggettati; rilascio di certificazioni di conformità e di etichette con il marchio dell'Organismo di Controllo; trasmissione di elenchi degli operatori controllati e di relazioni di attività alle amministrazioni preposte al controllo della loro attività.
  • Regioni : funzioni di natura ispettiva e di controllo sull'attività espletata nei territori di competenza dai diversi Organismi di Controllo autorizzati; redazione di un Elenco Regionale degli operatori dell'agricoltura biologica da trasmettere entro il 31-03 di ogni anno al MiPA;
  • Ministero Politiche Agricole: autorità preposta al controllo ed al coordinamento delle attività amministrative e tecnico-scientifiche inerenti all'applicazione della regolamentazione comunitaria in materia di Agricoltura biologica di cui al Reg CEE 2092/91.

 

L'iscrizione all'ERAB

In attuazione dei disposti del succitato D. Lgs. 220/95, ha istituito l'Elenco Regionale degli operatori dell'Agricoltura Biologica (ERAB) , articolato nelle tre sezioni seguenti:

  • 1^ Sezione dei "PRODUTTORI AGRICOLI";
  • 2^ Sezione dei "PREPARATORI";
  • 3^ Sezione dei "RACCOGLITORI DEI PRODOTTI SPONTANEI"

 

La Sezione "PRODUTTORI AGRICOLI" è articolata, a sua volta, nelle Sottosezioni:

  • AZIENDE BIOLOGICHE
  • AZIENDE IN CONVERSIONE
  • AZIENDE MISTE

Tutti gli operatori che vogliano produrre, preparare o commercializzare con l'indicazione di tale metodo sulle etichette, prodotti agricoli con metodo biologico devono essere registrati in tale elenco.

 

Modalità per l'iscrizione all'ERAB

Ogni operatore interessato ad intraprendere un'attività di produzione, preparazione o di commercializzazione con marchio di prodotti agricoli biologici, deve innanzitutto prendere contatto con uno degli O.d.C. attualmente autorizzati ed informarsi sugli obblighi cui sarà sottoposto per contratto e sui prezzi praticati per la certificazione di processo o di prodotto. Una volta che l'operatore abbia scelto l'O.d.C., deve necessariamente essere inserito nel Sistema di Controllo Nazionale, adoperando la modulistica allegata al D.M 04.08.2000, pubblicato in Suppl. G.U. 09.09.2000 n. 211. In particolare, per quanto riguarda l'iscrizione obbligatoria all'apposito Elenco Regionale, ogni operatore dovrà:

  • compilare in ogni parte che riguardi l'attività esercitata un modello di Notifica di attività in bollo, farne una copia identica, meglio se conforme;
  • spedire l'originale alla Regione Campania per il tramite degli STAPA CePICAcompetenti per territorio;
  • spedire la copia di cui al punto 1, all'Organismo di Controllo prescelto tra gli 8 autorizzati ai sensi del D. Lgs. 220/95; ù
  • fornire al SeSIRCA, entro 90 giorni dalla trasmissione della notifica, un certificato, a firma del legale rappresentante dell'O.d.C. prescelto, o da suo delegato, che ne attesti l'inserimento nel Sistema di Controllo. Pervenute la notifica, correttamente compilata, e la certificazione dell'O.d.C. prescelto, l'operatore sarà iscritto all'ERAB, nella sezione di attività esercitata

Presso i Settori Tecnico Amministrativi Provinciali - Centri Provinciali Informazione e Consulenza in Agricoltura (STAPA-CePICA) è possibile prendere visione delle procedure ufficiali per l'iscrizione all'ERAB e dei recapiti dei responsabili, per i diversi O.d.C. operanti in Campania nonché prendere visione della modulistica ufficiale e delle relative note di compilazione.

 

Per saperne di più

Il Consorzio Prodotti Tipici Salernitani, al fine di valorizzare e promuovere il metodo di produzione biologico, ha sottoscritto una Convenzione con l’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale ICEA. Beneficiarie sono le aziende iscritte al Consorzio.

 

Links

www.agricoltura.regione.campania.it

http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it

www.agricoltura.regione.campania.it

www.icea.info